Sabato 25 aprile ore 15,30 Parco “Ragazzi della Benedicta” villa Caffarena a Serravalle Scrivia Monica Massone e Gianni Masella ci presentano la pìece “106 garofani rossi
Era il 30 maggio 1924 quando Giacomo Matteotti intervenne alla Camera dei Deputati, per mettere in dubbio i risultati delle elezioni tenutesi il 6 aprile.
I fascisti, mentre denunciava le violenze e gli abusi commessi dal Partito per vincere le elezioni, lo interruppero ripetutamente.
«Contestiamo in questo luogo e in tronco la validità delle elezioni della maggioranza. […] L’elezione, secondo noi, è essenzialmente non valida e aggiungiamo che non è valida in tutte le circoscrizioni. […] Per vostra stessa conferma [dei parlamentari fascisti], dunque, nessun elettore italiano si è trovato libero di decidere con la sua volontà. […] Vi è una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse.»
“Tempesta”, come viene chiamato dai compagni di Partito per il carattere battagliero, ne è consapevole, perché finito di parlare, dopo aver denunciato pubblicamente l’uso sistematico della violenza a scopo intimidatorio usata dai fascisti per vincere le elezioni e contestato la validità del voto, dice ai colleghi:
«Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me».
Dopo il discorso di Matteotti, Mussolini rientrò a Palazzo Chigi e disse all’Amministratore del Partito, Giovanni Marinelli, senza mezze parole: «Quell’uomo, dopo quel discorso, non do-vrebbe più parlare…»
Il punto di partenza della pièce viene ribaltato, prende il via dalla cronaca di un giornale del 1967: “Un uomo muore, a 73 anni, fulminato da una scarica elettrica, mentre cambia una lampadina nella sua casa”, quell’uomo era Amerigo Dumini, il capo di quel manipolo di uomini, composto da Albino Volpi, esecutore materiale dell’omicidio, Giuseppe Viola, Au-gusto Malacria e Amleto Poveromo, che, il 10 giugno 1924, sequestrarono e assassina-rono Giacomo Matteotti.
Quizzy Teatro di Monica Massone – via Milano 51 – Alessandria 15151 – +39 348 402 4894 – quizzyteatro@gmail.com
Il lavoro teatrale scava, nella polvere del tempo, alla ricerca di un Giacomo Matteotti di-verso, immerso nella quotidianità famigliare, che traspare dalla fitta corrispondenza tra lui e la moglie Velia, con un racconto temporalmente imperfetto, che ci trasporta oltre la cronaca tragica di quel giugno 1924, alla ricerca di una umanità scevra da falsi sentimen-talismi.
Quest’opera vuole essere Teatro di Narrazione Civile, attraverso un linguaggio storica-mente vero, con note verosimili.
Una scena spoglia, nessuna morte, nessun compiacimento voyeuristico ma tenuta della tensione drammatica.
Le parole hanno una potenza straordinaria come i rumori della vita.
Mussolini è il burattinaio, il manipolatore, è la soluzione promossa e sponsorizzata dal Ca-pitale, rappresenta la banalità delle idee.
«Il fascismo non è un’opinione: è un crimine». (Giacomo Matteotti)
Un narratore, come uno di noi, interpretato da Gianni Masella, evoca il racconto e, attra-verso di esso, i protagonisti che “appaiono” sul palcoscenico ad aprire uno squarcio sul passato; Giacomo Matteotti è conosciuto e riconosciuto attraverso la memoria di Velia Titta, impersonata da Monica Massone, una memoria ancora mossa da tremenda com-mozione per la tragedia appena subita e da un senso di incondizionata dignità e fierezza quando, nell’unico momento di contatto tra i vari personaggi, affronterà Benito Mussolini, colui che, il 3 gennaio 1925, in un discorso alla Camera dei Deputati, si assumerà la re-sponsabilità “politica, morale e storica” di quanto era avvenuto nel Paese negli ultimi mesi e in modo particolare del delitto Matteotti. Dumini, Volpi e, indirettamente, De Bono, capo della Polizia, Cesare Rossi, capo Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio, Giovanni Marinelli, Segretario Amministrativo del Partito Nazionale Fascista, Filippo Filippelli, Direttore de il “Corriere Italiano”, e molte altre figure implicate nell’omicidio sono interpretate dallo stesso Masella.
